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lunedì 23 luglio 2012

NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE

Eh già...a volte i "luoghi comuni" nascondono profonde verità, negli ultimi 10 giorni da semplici esperienze di sport ho imparato piccole cose che mi torneranno utili in futuro.
Ma andiamo con ordine:

Domenica scorsa, doppo essermi aggregato ad una coppia di ciclisti mi venne suggerito di prendere, durante le salite, i tornanti "largo" ,stando ben lontano dall'interno...."Fidati, fai pochissima fatica e riprendi fiato senza perdere una pedalata"
Dopo averlo messo in pratica durante la scalata di ieri devo ammettere che è veramente tutta un'altra cosa!! 
Sono piccolezze che però ti fanno risparmiare quel "grammo di energia" che potrebbe tornarti utile poco più su.

La corsa lenta rigenerante se fatta DAVVERO lenta può essere DAVVERO rigenerante.
La prova l'ho avuta Lunedì scorso accompagnando la mia cara mogliettina per 10km a 5'30"....avevo le gambe imballate dalla pedalata domenicale ed è bastata quell'oretta scarsa per rimettermi in sesto e permettermi di correre, al mercoledì, uno dei migliori allenamenti degli ultimi mesi, un 4x2000 a 4'10" con recpuero sotto ai 5minuti per chilometro che mi ha riempito di carica per i giorni successivi.

Ultima lezione da autodidatta: quando hai percorso tanti km ed inizi ad essere stanco devi comunque pedalare e non lasciare mai la bici andare da sola, pena imballamento super delle gambe e rischio crampi!!

Quest'ultima lesson l'ho imparata ieri di ritorno da un bel girone di circa 115km (il contachilometri della bici ne segnava 116, il Garmin 114...boh).
Giro molto duro per i miei standard. 
Parto da casa all'ora della tigre (per dirla alla Alvin) e una volta raggiunto Como costeggio il lago sulla strada che porta a Bellagio. Si tratta di un vallonato duro che non da respiro, è un continuo su e giù e il ritmo viene spesso spezzato...non mi era mai capitato di passare cosi tante volte dal 50 al 34 in cosi pochi chilometri.
Tra Como e Bellaggio vi è un paesino chiamato Nesso e da li parte la salita che porta alla Colma di Sormano; si tratta di circa 13km con una pendenza media non pazzesca ma con punte che sfiorano il 10% .


Salgo tranquillo, dapprima con un rapporto non troppo agile e mi galvanizza riuscire a passare un paio di ciclisti...cerco di perdere meno energia possibile e l'unica botta psicologia ce l'ho quando raggiungo una località chiamata Pian del Tivano...la strada spiana per circa 1km, e mi dico:"E' fatta" ma invece (nonostante avessi "studiato" la salita) ci saranno altri 2km duri duri prima di scollinare in cima! 
Da li mi butterò a cannone (ma quando mai) verso Canzo per poi rientrare a casa dalla solita strada che da Erba porta a Monza.

Chiuderò la mia domenica mattina con 116km nelle gambe (o 114) e 4h34min  di sella sotto il culo.

In doccia tutta la stanchezza viene fuori ma dopo un lauto pranzo le forze sembrano tornare tanto da farmi uscire nel pomeriggio con la mogliettina a far un giretto con la "graziella"....




16 commenti:

Guzzo ha detto...

l'abbiamo fatto anche noi quel giro, pensa che dove spiana c'erano un centinaio di persone con BBQ che andavano a manetta... volevo barattare la Specialized con un paio di costine!!!
Io prima di ogni gara devo nuotare, prepara il corpo alla grande!!!

MauroB2R ha detto...

Guzzo..me lo ricordo, si trattava di Pasquetta quando poi ci siamo visti a Como o sbaglio? Le due piadine in 30 secondi!
Quella salita come l'hai trovata??

Luca Ginko ha detto...

Azz paura più di 100km e anche con le salite! Ti dirò che il trucco dei tornanti lo conoscevo perchè vale anche per la corsa :-) Quelle strade le conosco benissimo perchè i miei hanno la casa a Mudronno una frazione che si troa qualche tornante sotto Sormano. Quindi ci sarai passato davanti sicuramente. Il pian del tivano ospita anche delle gare di corsa in montagna interessanti. Cmq ti vedo molto bene anche con la bici.

MauroB2R ha detto...

@luca
più che altro la salita e il vallonato prima...100km avevo già provato a farli 3/4 volte e ci avevo messo anche un'ora in meno...ma farli tutti in pianura non ha paragone.
Sinceramente quel paesino non l'ho visto, in discesa era concentrato a non finire addosso ai ciclisti che venivano su...

Guzzo ha detto...

yesss...proprio quella!!!
io quella volta ho sofferto, faceva freddo e mi ha fregato.
http://ironguzzo.blogspot.it/2012/04/una-pasquetta-di-sofferenza.html

Mi piacerebbe rifarla, la considero cmq impengativa!!!

Mauro Battello ha detto...

cioè fammi capire: su un tornate le curve anzichè tagliarle le prendi larghe e sali con + facilità? ed il mio sfidante dice che vale pure nella corsa, ma è vero?!?
secondo me è un modo per farmi allungare il tragitto ed arrivarmi davanti, che dici Maurè?!? IHIHI
ciao roccia

MauroB2R ha detto...

@guzzo
anche secondo un mio amico "ciclista vero" è abbastanza impegnativa, più del Ghisallo da Bellagio...mah..venerdi te lo saprò dire.

:-)

@mauro
è vero che fai più strada prendendolo largo però passi dove la pendenza è minore, moooolto minore in taluni casi. prova a guardare se ti capita..

Drugo ha detto...

Ma con la Graziella che media hai tenuto ?

MauroB2R ha detto...

@drugo
abbiamo rischiato di prendere un temporale..mi sono messo davanti a tirare anche li per riparare la chiara dal vento..ahaha

theyogi ha detto...

quando i ciclisti fanno oh! :D la 'scoperta' resta la parte più interessante del viaggio....

emiliano ha detto...

instancabili sti bianco-neri....

Karim ha detto...

Molto banalmente, non si finisce mai d'imparare!

Gianluca ha detto...

Ciao Mauro,
complimentoni per il giro in bici!!!
scusami se ti rispondo solo ora per la questione appendici ma mi sono perso il tuo post.
Io in realta' ora vado molto meglio, e' vero che ho fatto un bel po' di km ma ho anche cambiato l'assetto finale.
Ho ruotato le appendici verso l'interno un modo che ora quasi si toccano in punta. In questo modo le mani si trovano in una posizione piu' confortevole e ne traggo grande beneficio.
Tra l'altro anche mio fratello ha una Kuota con appendici, magari gli faccio qualche foto e te le posto in moda da confrentare.
Fammi sapere se hai risolto.
Grazie

lello ha detto...

mi stavi investendo domenica mattina , fai un po di attenzione quando vedi i runner SERI!!!!!!!!!!!!!!!!
riguardo i tornanti larghi e' vero me lo a sempre insegnato il mio socio pasticcere .........

MauroB2R ha detto...

@yogi
i ciclisti "puri" sono una razza che mi piace poco...bah..

@gianluca
le mie non sono curve...ora sto cercando di stare un pò più in punta di sella...cosi facendo però le devo alzare ancora un pochino, fino quasi ad essere parallele al terreno, perchè se no mi sembra di scivolare verso il basso.
cmq non sto comodissimo..assolutamente. a settembre se ho un centello da spendere andrò da un biomeccanico.

@emiliano
non molliamo mai!

Pimpe ha detto...

ottimi consigli, prendo atto e applico ;-)